Selezione esperti

Meridiana Italia intende avvalersi di specifiche professionalità per la realizzazione di attività di assistenza tecnica connesse all’attuazione del servizio di supporto all’esercizio delle funzioni dell’Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Friuli Venezia Giulia.

I professionisti ricercati devono afferire ad uno dei seguenti profili:

  1. Esperto con almeno 7 anni di esperienza nella gestione di programmi comunitari, di cui almeno 5 anni di esperienza nell’ambito dell’assistenza tecnica alle Autorità di Programmi nazionali o regionali nell’ambito della programmazione e/o gestione e/o attuazione e/o rendicontazione e/o monitoraggio e/o controllo e Audit di Programmi di sviluppo rurale;
  2. Esperto con almeno 7 anni di esperienza nell’applicazione della normativa comunitaria relativa agli aiuti di stato e alla concorrenza, di cui almeno 5 anni di esperienza nell’ambito degli aiuti di stato nei settori agricoli e forestale;
  3. Esperto con almeno 3 anni di esperienza nell’ambito dell’assistenza tecnica, gestione, sorveglianza e monitoraggio di programmi comunitari finanziati tramite FEAMP o FEASR

Per tutti i profili è richiesta la:

  • laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento;
  • conoscenza di almeno una lingua straniera di lavoro della Commissione Europea.

L’incarico avrà una durata di 24 mesi, fatta salva la possibilità di eventuali proroghe connesse a specifiche necessità progettuali, compatibili con la durata complessiva del contratto in essere con la Regione Friuli Venezia Giulia.

La tipologia di rapporto professionale che sarà utilizzata è il contratto di consulenza professionale con partita IVA.

La sede di lavoro è Udine.

Le candidature devono essere inviate l’apposita sezione “lavora con noi (previa registrazione) accessibile dal portale www.meridianaitalia.it entro il 15 novembre 2022.

Si sottolinea che è necessario allegare il curriculum vitae riportante le sole esperienze maturate e le competenze acquisite nel profilo professionale pertinente alla candidatura.


Selezione esperti senior e junior

Meridiana Italia ha avviato una selezione di esperti senior e junior con anzianità lavorativa di almeno quattro anni (successivi alla data di conseguimento del diploma di laurea magistrale ovvero specialistica o conseguita ai sensi del vecchio ordinamento) e che abbiano svolto per un periodo di almeno due anni incarichi di Assistenza Tecnica alle Autorità di Programmi nazionali o regionali nell’ambito della programmazione e/o gestione e/o attuazione e/o rendicontazione e/o monitoraggio e/o controllo e Audit di programmi operativi finanziati da fondi strutturali europei o da altri fondi UE.

I profili ricercati, prevalentemente in Campania (Napoli) e Sicilia (Palermo), devono possedere competenze nei seguenti ambiti:

  • politica e normativa comunitaria;
  • programmazione, monitoraggio, valutazione, controllo su interventi finanziati da fondi comunitari;
  • procedure di gestione finanziaria e contabile contributi UE, conformemente alle norme internazionalmente riconosciute (ISA);
  • project Management, metodi di organizzazione, processi e gestione del cambiamento.

E’ necessaria la conoscenza di almeno una lingua straniera di lavoro della Commissione Europea.

Le candidature devono essere inviate utilizzando l’apposita sezione lavora con noi accessibile dal portale www.meridianaitalia.it entro il 2 settembre 2022.


New Bauhaus, politica di coesione e sviluppo urbano: tre nuovi bandi

La Commissione approva tre nuovi bandi per rendere il nuovo Bauhaus europeo (NEB) concreto.
Il sostegno si rivolge specificamente ai cittadini, alle città e ai comuni per aiutarli a radicare il progetto del nuovo Bauhaus europeo nelle loro comunità. In questo modo la politica di coesione, aiutando i comuni dei centri urbani fino a 100 000 abitanti a sviluppare progetti del nuovo Bauhaus europeo coinvolgendo le comunità locali, contribuisce all’introduzione di un approccio basato sul territorio alle iniziative del NEB a livello regionale e locale e a coinvolgere le autorità pubbliche degli Stati membri nell’avvio a livello nazionale di ulteriori progetti del nuovo Bauhaus europeo.

Il bando “Citizen Engagement Call” (Coinvolgimento dei cittadini) della comunità dell’EIT invita i cittadini a individuare le sfide inerenti al nuovo Bauhaus europeo per le proprie città e a collaborare a co-idearne le soluzioni.

Il bando “Co-Creation of Public Space” (Co-creazione di spazi pubblici) sosterrà progetti volti a trovare soluzioni innovative attingendo alle tematiche del nuovo Bauhaus europeo.

Il bando, “Support to New European Bauhaus Local Initiatives” (Sostegno alle iniziative locali del nuovo Bauhaus europeo), fornisce assistenza tecnica ai comuni di piccole e medie dimensioni che non dispongono delle capacità o delle competenze necessarie per trasformare in realtà i propri progetti NEB.

 


La strategia dei controlli ai tempi del COVID

Meeting del 29 gennaio 2021

L’Autorità di Gestione del FEAMP, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha organizzato un incontro/dibattito che rappresenta un’occasione di confronto tra le diverse esperienze maturate durante l’emergenza pandemica.

L’evento sarà registrato e la registrazione sarà pubblicata in differita sui siti istituzionali del FEAMP e su Linkedin con eventuale sottotitolazione in inglese, per consente anche un accesso libero dei professionisti del settore iscritti al social.

Per partecipare all’evento è necessario iscriversi al seguente link: https://attendee.gotowebinar.com/register/439650032407429135

PROGRAMMA


Comunicazione Pubblica e Covid-19. Qualcosa è cambiato!

La pandemia, oltre a tutti gli aspetti sociali, economici e sanitari, ha cambiato anche alcuni teoremi della comunicazione.

In particolare, quelle delle pubbliche amministrazioni, che hanno dovuto “adattarsi” a un nuovo mondo, a una nuova sensibilità dei cittadini, e a un uso smodato dei social e dei canali informativi. Come hanno superato questo cambiamento i comunicatori pubblici? Fare un bilancio delle attività pubbliche di comunicazione del rischio è un’attività complessa e variegata. Ma alcune “novità” possono essere esaminate e discusse.

IL FATTORE “TEMPO”

Uno dei primi problemi –  ma a prima vista uno dei più banali e semplici da risolvere – è stata senza alcun dubbio l’adattamento della comunicazione al target di riferimento. Un elemento basilare della comunicazione sembra essere del tutto “variato” nel periodo del lockdown: il concetto di “tempo”, dell’inquadramento di una comunicazione. Cioè quello che, in gergo giornalistico, viene definito la “data” (giorno, ora e luogo in cui è stato diffuso o prodotto un testo).

L’attenzione delle amministrazioni pubbliche sulla “cronologia” delle comunicazioni non è mai stata elevata. Spesso molte pagine web istituzionali, con contenuti anche rilevanti, non hanno una datazione, rendendo difficile a posteriori una datazione del testo per l’utente medio. Non è solo un “ostacolo” burocratico alla trasparenza. Può sembrare un dettaglio di poco conto, ma basta pensare a quante volte ci è capitato di imbatterci in fake news basate su testi, foto o video vecchi di mesi o anni, ma postati sui social come attuali o addirittura in corso. Diventano virali anche se basterebbe un minimo controllo da parte del lettore per smontarle. Ma ciò avviene raramente, e le bufale virali restano tali per molto.

MARCARE LA “DATA” – Il testo diventa quindi virale.

La percezione è quella di un aumento del rischio (se la mascherina torna obbligatoria, allora c’è una nuova ondata?) e la comunità di riferimento può reagire in diversi modi, ma crea un problema al comunicatore pubblico, che deve diffondere la falsità del messaggio e magari spiegare la situazione sanitaria. Solo un esempio, ma che dimostra come sia fondamentale, per un corretto flusso informativo in tempi di rischio sanitario.

Rendere riconoscibile e databile ogni testo prodotto dalle pubbliche amministrazioni. Se la notizia dell’obbligo delle mascherine fosse stata “arricchita” dalla data di pubblicazione, dal nome dell’ente che lo ha pubblicato, e magari da una grafica a corredo in cui la datazione era chiara, si sarebbe attenuato di moltissimo il rischio di una diffusione virale in malafede.

LA “CHIAREZZA” DELLA COMUNICAZIONE

Includere un elemento temporale immediato e oggettivamente comprensibile nei contenuti della comunicazione, è oggi quindi un dovere, quasi civico, per il comunicatore. Sempre più italiani – che abitualmente frequentano i social network, e la rete più in generale – chiedono un “sostegno” per stanare ed evitare le notizie false. E aumentano anche i progetti in rete. Uno degli obiettivi di molte piattaforme è di trovare una metodologia tecnica che includa, un po’ come le “proprietà” di un file, un elemento di riconoscibilità dei post pubblici. Un elemento, ad esempio, che estenda il concetto di “spunta blu” di verifica dei profili. E che sia di esclusivo appannaggio di siti e pagine istituzionali.

Un secondo elemento, che si è palesato come imprescindibile e strettamente collegato al precedente, è quello della “chiarezza” della fonte. “Il corto circuito che si è venuto a creare – e che ha generato un complesso di comunicazioni e notizie frammentarie, spesso parziali – è dipeso dal fatto che, in Italia, le istituzioni pubbliche non hanno ancora pienamente sviluppato la capacità di dialogare in modo efficace direttamente con il pubblico. Continuando ad indire conferenze stampa per i giornalisti o ad affidarsi alle trasmissioni televisive, le istituzioni rinunciano a diventare un punto di riferimento diretto per i cittadini, e sono costrette ad accettare la mediazione dei mass media, con tutte le sue imperfezioni. Laddove l’istituzione – per mancanza di efficacia o di visibilità – non assume una posizione centrale nel dibattito pubblico, si moltiplicano le voci alternative, e si corre il rischio che queste infine prevalgano su una voce istituzionale chiara e univoca, capace di imporsi, con la propria autorevolezza, sulle opinioni personali”.

La sfida successiva, quindi, è quella dell’unicità dell’informazione da parte di un’istituzione: ovvero la capacità di un ente di fornire le informazioni necessarie alla vita quotidiana, nella comunicazione del rischio, in modo chiaro e univoco. E allo stesso tempo diretto all’utente e riconoscibile (anche rispetto ai fake, come ha dimostrato negli ultimi mesi la pagina – satirica – dell’inesistente Comune di Bugliano). Una sfida non semplice, in un mondo pieno di troll. Ma necessaria ad affrontare i prossimi periodi di emergenza sanitaria.